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Uomo condannato a morte per spaccio di droga

Impiccato per possesso di cannabis

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La droga può uccidere, e non solo per l’uso che se ne fa che può portare a conseguenze mortali come l’overdose o incidenti, ma in alcuni Paesi è possibili essere condannati a morte per il possesso di stupefacenti.

Il caso

Nel 2018 un uomo, Omar Yacob Bamadhaj, venne fermato alla frontiera tra Singapore e Malesia, da dove stava tornando, e arrestato per la detenzione di circa 1 chilo di droga che trasportava in auto, per la precisione cannabis.

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Alla guida il padre dell’uomo che si è detto inconsapevole di ciò che si trovava nel bagagliaio, così come lo stesso Omar il quale ha sostenuto che probabilmente sia stata messa lì da alcuni conoscenti a sua insaputa.

Mentre il rapporto afferma che abbia ammesso di aver accettato di portare 3 pacchetti per conto di due conoscenti ricevendo in cambio dei soldi di cui aveva bisogno, Omar in aula durante il ricorso ha sostenuto che gli ufficiali del Central Narcotics Bureau lo abbiano costretto a riconoscersi colpevole minacciando di uccidere lui e il padre.

La sentenza

L’appello ha avuto esito negativo, e Omar è stato condannato a impiccagione. Una sentenza a dir poco esagerata, a nostro modesto avviso, poiché se è vero che chi spaccia droga sta spacciando morte, forse valutare anche il tipo di droga e la persona con i suoi precedenti sarebbe più umano.

Magari riservargli una lunga detenzione per redimersi e capire l’errore, che poi sarebbe lo scopo della galera, sarebbe l’ideale, come sostiene anche Chiara Sangiorgio esperta di pena di morte di Amnesty International:

Respingendo l’appello di Omar Yacob Bamadhaj, le autorità di Singapore hanno violato le garanzie internazionali e condannato a morte per traffico di droga un’altra persona condannata all’impiccagione.

La forte dipendenza di Singapore dalle leggi e dalle politiche draconiane non solo non è riuscita a contrastare l’uso e la disponibilità di droghe, ma fornisce anche una protezione efficace zero dai danni correlati alla droga e facilita invece una serie di violazioni dei diritti umani.

Scritto da Nunzia G.

Scrivo per passione e leggo per necessità, amo gli animali, la natura e la vita. E con la libertà, i libri, i fiori e la luna, chi non sarebbe felice?

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