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Scopre di essere autistica solo in età adulta per caso

E da allora la sua vita è migliorata

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Lo spettro autistico comprende molti diversi gradi di questo disturbo che spesso non viene diagnosticato per diverso tempo; infatti a volte le difficoltà dei bambini vengono viste come normali fasi della crescita.

Ma ci sono alcuni casi in cui i disturbi sono talmente lievi da passare quasi inosservati fino all’età adulta.

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Da grande

Una donna racconta la sua sua esperienza su ReadersDigest e di come ha vissuto oltre 40 anni prima di scoprire che quello che sembrava solo un carattere particolare in realtà nascondeva una diagnosi di autismo:

Da bambina non mi piacevano le sitcom o saltare la corda come le altre ragazze della mia età. Non mi sentivo a mio agio nell’abbracciare gli amici, ma mi piaceva ascoltare le discussioni sulla politica. Sono sempre stata loquace e curiosa, il che ha logorato la pazienza dei miei amici e talvolta anche degli adulti intorno a me.

E aggiunge alcuni particolari:

Essere autistica significa che posso sembrare spassionata, anche se sono empatica. Sono molto leale, onesta, e diretta. Sono guidata dall’indagine intellettuale, e quindi più interessata al motivo per cui è successo qualcosa che a come è successo. Sono in grado di sbalordire le persone recitando a memoria i numeri delle carte di credito e, a volte, parlo velocemente e con un senso di convinzione perché ho proseguito una conversazione nella mia mente mentre l’altra persona sta ancora formulando il suo prossimo pensiero.

Diagnosi tardiva

La vita di questa donna è stata quasi normale, alcune difficoltà a scuola, un figlio in giovane età dato in adozione, un matrimonio fallito e uno felice attuale, quindi che sorpresa quando alla fine ha scoperto perché si fosse sempre sentita diversa:

La mia diagnosi è stata come scoprire un pezzo del mio cervello, raccoglierlo, metterlo a posto e sentirmi integra per la prima volta. È stato anche come ricevere la chiave per sbloccare la mia vita e vivere per la prima volta, secondo i miei valori, principi, convinzioni e scelte invece di appesantire le aspettative e le supposizioni degli altri.

Come lo ha scoperto? Perché ha riconosciuto in uno dei figli le sue stesse difficoltà, e una volta rivoltasi a degli specialisti ha capito di avere lo stesso tipo di disturbo.

Non bisogna nascondersi né avere paura di chiedere aiuto se si avvertono delle difficoltà a relazionarsi. Una diagnosi precoce è sempre preferibile al dubbio.

Scritto da Nunzia G.

Scrivo per passione e leggo per necessità, amo gli animali, la natura e la vita. E con la libertà, i libri, i fiori e la luna, chi non sarebbe felice?

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