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Per curare la stitichezza si infila un’ anguilla nel posteriore

Finisce in ospedale seguendo un rimedio popolare

detox

Oggi la scienza e la medicina fanno passi da gigante praticamente ogni giorno, trovando cure efficaci per malattie che fino a pochi anni fa si pensava fossero incurabili, alcune addirittura mortali.

Pensare che alcune cure anni addietro erano quasi peggiori dei mali fa venire i brividi, ma che dire di quelle persone che sono ancora convinte che mangiare un pezzo di animale le faccia guarire da qualche disturbo?

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L’anguilla viva

Qualche mese fa un uomo in Cina, a Xinghua, nella provincia di Jiangsu, ha pensato di ricorrere ad uno dei più assurdi e inutili rimedi popolari ritenuti infallibili per curare la stitichezza, ovvero utilizzare un’anguilla. Mangiandola? Facendo un decotto? No, troppo semplice; l’uomo l’ha infilata nell’ano, viva, perché si ritiene che questo animale possa aiutare con il movimento intestinale.

Ha curato la sua stitichezza? Certo che no, anzi, l’ ha mandato in ospedale.

L’anguilla infatti invece di curare la stitichezza, è passata dal retto dell’uomo al colon mordendolo ed entrando nell’addome. Pazzesco vero?

Quando si è deciso a recarsi dal medico per i forti dolori, mandato in ospedale per essere operato è stato avvisato che sarebbe potuto morire a causa dei batteri dell’intestino crasso riversati nell’addome. La cosa più assurda? L’anguilla estratta era ancora viva.

Incredibile che ancora oggi ci sia chi crede a queste assurdità.

I rimedi popolari

A guardarle oggi le credenze del passato vien quasi da ridere, ma pensare che spesso hanno fatto più male che bene fa ringraziare i tempi in cui viviamo.

Ad esempio sapete che l’otite era curata versando nelle orecchie alcune gocce di latte materno?

E per curare l’itterizia? Era d’uso mangiare dei pidocchi racchiusi in un’ostia. Disgustoso vero? E inutile, come camminare scalzi nella neve per eliminare i geloni!

Scritto da Nunzia G.

Scrivo per passione e leggo per necessità, amo gli animali, la natura e la vita. E con la libertà, i libri, i fiori e la luna, chi non sarebbe felice?

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