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Lo stile freegan: mangiare cibo preso dai cassonetti

Lo stile di vita a bassissimo impatto ambientale dove tutto si ricicla

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E dopo lo stile di vita vegan, ecco il freegan, ne avete mai sentito parlare? Nato per limitare i consumi, chi vi aderisce in pratica non compra ma ricicla, nutrendosi di fatto degli scarti altrui. Anche a livello di shopping tutto viene riciclato. Abiti e mobili sono barattati, regalati e scambiati soprattutto attraverso i mercatini dell’usato.

Ma come si vive da freegan?

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La giornata tipo

Su Metro un esponente di questo stile ha raccontato la sua giornata per portare a conoscenza questo mondo sconosciuto; John Cossham racconta in prima persona l’impegnativa giornata di un freegan, un giovedì di raccolta nelle banche alimentari:

ciò che raccolgo non è sempre destinato a me da mangiare. Ne do un po’ agli amici e, per i prodotti che non sono commestibili, metto il contenuto in uno dei miei sistemi di compostaggio […]

Da lì finisce nel mio giardino. […] Ho meli, peri e susini e coltivo noci, nocciole, asparagi e spinaci perenni.

L’uomo racconta che tutto è iniziato quando ha trovato per caso dei funghi e una volta scoperto che erano commestibili ha deciso di lasciare l’università e cambiare vita: “Uno dei primi grandi cambiamenti è stato smettere di mangiare carne. Non volevo trattare gli animali in modo ingiusto: sono esseri senzienti, come noi.” Poi trova una casa con caminetto, che scalda con legna recuperata nei cassonetti dei costruttori; cassonetti dove prende anche mobili e vestiti.

E per il cibo?

Lo stile a basso impatto

Continua a raccontare:

Presto mi sono reso conto che i cassonetti dietro i supermercati contenevano del cibo, e questo si adattava al mio basso reddito. […] I supermercati buttano via ogni giorno cibo secco, erbe e spezie, cibo in scatola e pasta che è appena scaduta – non possono venderla legalmente, ma va bene mangiarla. Se è essiccato, conservato, salato, in salamoia o in scatola, durerà a lungo. Credo che tu possa mangiare cibo che ha superato la data di scadenza.

Che dire? Forse John non ha tutti i torti, potremmo cercare, senza stravolgere la nostra vita, almeno a limitare i consumi e gli sprechi.

Scritto da Nunzia G.

Scrivo per passione e leggo per necessità, amo gli animali, la natura e la vita. E con la libertà, i libri, i fiori e la luna, chi non sarebbe felice?

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