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Le voragini più incredibili e spettacolari della terra

Le immagini dei buchi più profondi

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Ci sono posti sul nostro pianeta che sono più che spettacolari, sono decisamente incredibili. Luoghi che non tutti conoscono, e che secoli addietro avrebbero considerato senza dubbio come porte dell’inferno. Parliamo di voragini, enormi e spettacolari buchi che fanno spavento a vederli sebbene siano stupendi. Vediamone alcuni.

Il Great Blue Hole

Al largo della costa del Belize ecco il Great Blue Hole, il grande buco blu, una dolina larga oltre 100 metri e profonda 124 che attira la curiosità dei sub i quali si possono spingere fino ad una certa profondità.

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Ma grazie ad alcune spedizioni con strumentazioni specializzate, si è potuto constatare che oltre i 90 metri non esiste più vita per via dell’acido solfidrico presente, altamente tossico. Le spedizioni hanno trovato lunghe stalattiti di 6 metri e un paio di cadaveri, presumibilmente di sub scomparsi

Il Glory Hole

Ci spostiamo in California, nel lago di Berryessa, dove quando le acque arrivano ad un livello d’allarme si genera una spettacolare voragine dall’aspetto spaventoso per farle defluire, soprannominata Glory Hole. Largo 22 metri e profondo circa 9, il tutto è stato creato dall’uomo, ed è ovviamente vietato avvicinarsi quando è in azione.

Il Big Hole

A Kimberly, in Sud Africa, ecco il Big Hole, monumento alla cupidigia umana. Un enorme buco, una miniera di diamanti scavata dall’uomo laddove prima c’era una collina. Profondo 215 metri ma che contando gallerie e cunicoli arriva oltre i 1100 metri, da quando è stato abbandonato perché esaurito il filone di pietre preziose si è riempito di acqua, diventando un bacino.

Il pozzo di Kola

Nella penisola di Kola, in Russia, alla fine degli anni ’70 si iniziò a scavare un buco nel terreno per scoprire cosa ci fosse negli strati più interni della terra. Gli scavi si sono interrotti nel 1990 dopo essere arrivati alla profondità di 12.262 metri con un diametro di appena 23 centimetri, e nel 1995 al suo interno vi fu un’esplosione di origini sconosciute. Il foro è stato ora sigillato con un coperchio metallico a 12 viti.

La Porta dell’Inferno

Chiudiamo con la Porta dell’Inferno di Darvaza, in Turkmenistan, un cratere nel deserto del Karakum largo circa 70 metri e profondo fino a 50, che brucia ininterrottamente.

Nel 1971 iniziarono degli scavi per cercare petrolio ma in prossimità di una caverna di cui non si conosceva l’esistenza le trivelle raggiunsero una sacca di gas naturale facendone crollare il tetto. Per evitare la fuoriuscita di gas venne innescato un incendio al fine di consumarlo, ma da allora il fuoco non si è mai spento.

Scritto da Nunzia G.

Scrivo per passione e leggo per necessità, amo gli animali, la natura e la vita. E con la libertà, i libri, i fiori e la luna, chi non sarebbe felice?

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