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Gli indizi per la caccia ad un vero tesoro disseminati in un libro

In centinaia si sono dedicati alla ricerca

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Quante storie abbiamo letto su pirati e mappe del tesoro, per aggiudicarsi il quale si tengono lotte e duelli all’ultimo sangue? Avventure nate solo nella fantasia di prolifici scrittori, o no?

Sapevate che esiste un libro che nasconde tra le sue pagine degli indizi per trovare il tesoro nascosto dallo stesso autore?

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Il tesoro di Fenn

Forrest Fenn, ex pilota  Air Force, una volta ritirato dall’esercito è diventato, assieme alla moglie, un collezionista di arte e antiquariato finché la diagnosi di una brutta malattia gli fa venire voglia di donare parte della sua fortuna a qualcuno. Ma come scegliere? Difficile, ecco quindi l’idea, scrivere un libro sulle avventure della sua vita nel quale creare una sorta di mappa del tesoro.

Nel 2010 nasce The Thrill of the Chase: a Memoir, una raccolta sulla storia della sua vita tra cui la una poesia intitolata Oro y más, nella quale svela chiaramente che nel libro sono presenti nove indizi che avrebbero fatto ritrovare un forziere segreto nascosto da qualche parte negli Stati Uniti.

In tutto il resto delle storie sono disseminati piccoli indizi sull’ubicazione di questo tesoro da lui valutato in oltre 2 milioni di euro.

Inutile dire che per anni tantissime persone si sono cimentate nell’impresa, capendo che il tesoro fosse nascosto da qualche parte nelle Montagne Rocciose.

Ebbene, nel 2020 il tesoro è stato trovato davvero, come lo stesso Fenn ha annunciato.

Fenn alla BBC

Il fortunato

Rimasto anonimo per un po’ di tempo, alla fine era inevitabile che il suo nome venisse fuori; si tratta di Jack Stuef che ha ammesso di essere il fortunato e di essere rimasto nascosto perché in molti hanno avanzato pretese verso Fenn solo per il fatto di aver cercato per anni.

Su The Finder ha detto:

Quando ho trovato il tesoro, sono finite le speranze delle tante persone in tutto il mondo che volevano un giorno trovarlo. Comprendo sia la delusione che l’incredulità che molti hanno e stanno vivendo e non prendo sul personale i commenti al vetriolo fatti su di me o le teorie del complotto che alcuni sembrano trovare conforto.

Ha inoltre deciso di non rivelare il luogo del ritrovamento per non farne meta turistica; il tesoro, come annunciato da Fenn, morto a settembre 2020, era una cassa in bronzo del XIII secolo contenente rari manufatti e gioielli tra cui oro, rubini e diamanti.

La fine di un sogno per molti, l’inizio per qualcuno.

Scritto da Nunzia G.

Scrivo per passione e leggo per necessità, amo gli animali, la natura e la vita. E con la libertà, i libri, i fiori e la luna, chi non sarebbe felice?

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