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Donald Trump accusato dalla sua ex consigliera di simpatizzare per il KKK

Nonostante lui abbia tentato in passato di dissociarsi

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Tra i Presidenti che sono avvicendati alla Casa Bianca probabilmente quello che più ha fatto parlare di sé a causa di alcune affermazioni e comportamenti non molto consoni al ruolo rivestito è stato Donald Trump.

Le frasi assurde

Come dimenticare le sue affermazioni a sfondo razzista contro i migranti, quando ha detto:

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Dovremmo far entrare nel nostro Paese solo chi condivide i nostri valori e rispetta la nostra gente. Durante la Guerra Fredda avevamo un test ideologico, è giunta l’ora di nuovi test per le minacce che affrontiamo oggi.

E che dire del tweet contro la sua diretta avversaria durante le elezioni presidenziali del 2016:

Se Hillary Clinton non può soddisfare suo marito, cosa le fa credere di poter soddisfare gli Stati Uniti?

Ma non si è limitato a questa pessima uscita sulle donne, ne ha avute altre ben peggiori, come “Se Ivanka non fosse mia figlia, può darsi che sarei uscito con lei” o “Le molestie e violenze sessuali sono la logica conseguenza della vicinanza di uomini e donne.”

Diciamo che durante il suo mandato Trump non si è risparmiato nulla. Ma nonostante ormai non sia più al comando degli Stati Uniti d’America, continua a far parlare di sé.

Le simpatie di Trump

Una delle sue ex consigliere nonché protagonista della versione americana del Grande Fratello, Omarose Manigault Newman, ha recentemente affermato che l’ex Presidente Donald Trump avrebbe delle “simpatie” dubbie, o meglio, quella che ha definito una vera ossessione

(Credit Image: © Michael Reynolds/DPA via ZUMA Press)

La donna ha detto, come riportato da Metro:

Stavo organizzando l’apertura di un museo per i diritti civili. Lui [Trump] era affascinato dall’abito del KKK. Era ossessionato da un’esibizione da suprematista bianco. Chi è questa persona?

Per chi non lo sapesse, o non lo ricordasse, il Ku-Klux Klan è nato come società segreta nel 1866 in America ed è da sempre caratterizzato da razzismo e odio per gli “stranieri” e i “diversi.” Segno distintivo, almeno all’inizio prima che venisse dichiarato illegale, era un cappuccio indossato dai suoi membri per nasconderne l’identità e per simboleggiare gli spiriti dei combattenti defunti tornati per vendicarsi dei nemici. Oggi non è più lo stesso Klan di allora ma l’ideologia di base è rimasta.

Scritto da Nunzia G.

Scrivo per passione e leggo per necessità, amo gli animali, la natura e la vita. E con la libertà, i libri, i fiori e la luna, chi non sarebbe felice?

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