in

Clonare i cari estinti: dopo la pecora Dolly lo hanno richiesto in tanti

Fin dove ci si può spingere?

detox

Chi potrà mai dimenticare la pecora più famosa del mondo, Dolly, il primo mammifero clonato della storia, nato nel 1996 al Roslin Institute nel Midlothian, come parte della ricerca per trovare trattamenti per i disturbi genetici. All’epoca la cosa fece molto scalpore, da un lato gli animalisti asserivano fosse una sofferenza per gli animali, dall’altra ci si poneva il problema dell’etica. Fin dove ci possiamo spingere in nome della scienza? La clonazione è davvero come giocare a fare Dio?

Come la cantante

Il professor Ian Wilmut, che aveva guidato il team di scienziati, spiegò l’origine del nome, che proviene dalla famosa cantante Dolly Parton:

detoxing

Dolly deriva da una cellula della ghiandola mammaria e non potremmo pensare a una coppia di ghiandole più impressionante di quella di Dolly Parton.

Infatti per ottenere il famoso ovino la tecnica prevedeva di trasferire il nucleo di una cellula adulta in un ovulo non fecondato in cui era stato rimosso. Con una scossa elettrica la cellula ibrida è stata stimolata a dividersi e a generare un embrione il quale impiantato nell’utero di una madre surrogata ha dato vita ad un animale appena che era una copia genetica del donatore della prima cellula.

Il dottor Ron James, ex amministratore delegato dell’azienda che ha contribuito alla creazione di Dolly, ha dichiarato che quando l’esito dell’esperimento divenne noto fu subissato dalle richieste. In molti infatti chiedevano di far letteralmente tornare in vita i cari defunti, clonandoli:

Avevamo una lettera in cui si diceva che la fidanzata di un tipo era morta un paio di settimane prima che si sposasse, e chiedeva di clonarla. La risposta è stata ‘ in teoria potrebbe essere possibile, ma avrai un bambino piccolo che sarà 18 o 20 anni più giovane della tua ragazza’.

Che fine ha fatto Dolly

Ma che fine ha fatto la pecora Dolly? Ha avuto in totale sei agnellini: Bonnie, le gemelle Sally e Rosie e la tripletta Lucy, Darcy e Cotton. Poi, alla fine del 2001,  ha sviluppato l’artrite e non riusciva più a camminare bene. Dopo aver sviluppato anche una malattia polmonare è stata soppressa, vivendo la metà delle aspettative di vita di un suo simile; gli scienziati hanno assicurato che ciò non fosse correlato alla clonazione ma che fosse una malattia comune a tutto il gregge al quale apparteneva Dolly.

Il suo corpo è stato imbalsamato ed ora è conservato al National Museum of Scotland di Edimburgo.

Scritto da Nunzia G.

Scrivo per passione e leggo per necessità, amo gli animali, la natura e la vita. E con la libertà, i libri, i fiori e la luna, chi non sarebbe felice?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

GIPHY App Key not set. Please check settings

Hanno taglie diverse ma indossano gli stessi vestiti per dimostrare che è lo stile che conta

Le piace guardare suo marito a letto con altre donne per rinvigorire il rapporto