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Cani e gatti uccisi in Vietnam perché diffonderebbero il covid

La terribile notizia è stata confermata da un funzionario del luogo

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Una volta c’era la caccia all’untore, nei periodi più bui quando la pestilenza flagellava la popolazione, oggi c’è il covid, e sebbene tutti gli scienziati abbiano da sempre affermato che gli animali domestici non lo trasmettono all’essere umano, c’è chi ancora non ha chiaro il discorso.

Una brutta sorpresa

Così capita di leggere notizie che mai avremmo voluto riportare, come quella che viene dal lontano Vietnam dove un uomo, Pham Minh Hung, di 49 anni, ha raccontato ad alcuni organi di stampa cosa gli è successo.

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Assieme alla moglie Nguyen Thi Chi Em di 35 anni, ad alcuni parenti e ai loro “figli pelosi” ovvero una quindicina di cani e alcuni gatti, hanno intrapreso un lungo viaggio per spostarsi da una città all’altra a causa del virus, diretti a Khanh Hung, città natale di un parente, dove pare che i casi di Covid non siano così numerosi.

(Pham Minh Hung/Newsflash)

Diventati famosi su TikTok dove il loro avventuroso viaggio in moto è stato seguito, all’arrivo la brutta sorpresa: tutti positivi e quarantena obbligatoria, ovviamente, mentre gli animali sono stati trasferiti in un centro a parte.

Ma non per metterli al sicuro, bensì per essere uccisi. Tutti.

Una inutile mattanza

La storia è venuta fuori e ha suscitato l’indignazione e le proteste di migliaia di persone, alle quali Tran Tan Cong, funzionario locale, ha risposto:

Il controllo delle malattie deve essere prioritario in primo luogo e la decisione di uccidere immediatamente gli animali è stata una misura preventiva necessaria. […] Dato che sia le persone che gli animali sono stati infettati, la task force ha discusso con i proprietari e ha ottenuto il loro consenso .

In realtà Hung ha dichiarato piangendo di non essere affatto stato messo al corrente della cosa e di non aver potuto fare nulla per salvare i “suoi figli”.

Ricordiamo attraverso le parole del dottor Nguyen Hong Vu, del City of Hope National Medical Center negli Stati Uniti, riportate da BBC News:

Non ci sono prove scientifiche che cani e gatti possano essere un intermediario per la trasmissione di Covid all’uomo. Tuttavia, le persone con Covid a volte possono infettarli. Ci sono molti modi per rimediare a questa situazione, come metterli in quarantena in una gabbia, contattare i parenti dei proprietari o coinvolgere un’organizzazione sociale che si prenda cura di loro fino a quando i proprietari non si riprendono.

Come sempre a fare le spese dell’idiozia umana sono i poveri e indifesi animali.

Scritto da Nunzia G.

Scrivo per passione e leggo per necessità, amo gli animali, la natura e la vita. E con la libertà, i libri, i fiori e la luna, chi non sarebbe felice?

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